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Parchi e giardini


I giardini di Palazzo Reale a Torino
I Giardini del Palazzo Reale di Torino costituiscono indubbiamente uno dei luoghi piu interessanti della citta, sia per il patrimonio vegetale, sia per il loro valore storico, culturale ed artistico.

Progettati nel 1697 da Andre Le Notre, "padre'' del parco di Versailles, furono realizzati per volonta della Reggente Maria Cristina di Francia, moglie del duca Vittorio Amedeo I.

Nel loro assetto attuale sono il risultato di un complesso processo di stratificazione storica avvenuto nel corso dei secoli, che ha condotto questa zona della citta ad assumere un aspetto molto diverso rispetto all'epoca della loro realizzazione originaria.

Attualmente sono spesso teatro di concerti estivi e appuntamenti vari.

  • Sede: Viale Primo Maggio, Torino



Parco Burcina
Il Parco Burcina nasce verso la meta del 1800, ma per alcuni elementi e assai vicino al modello di parco del '700, quello che gli studiosi di storia del giardino definiscono "paesistico''.

Infatti la composizione che, via via, prende forma lungo le pendici del colle si distingue non solo per l'informalita nella disposizione dei vegetali, per la naturalezza di alcune composizioni, per l'equilibrio tra masse boschive e prati, ma soprattutto per la piena partecipazione del giardino al paesaggio.

Questa partecipazione avviene attraverso l'assenza di elementi di separazione: il parco si stempera nell'ambiente circostante attraverso vari stratagemmi.

Innanzitutto, il giardino acquisisce via via che ci si sposta verso i confini caratteri di maggiore naturalezza; poi, l'effetto e aumentato dalle continue vedute sugli elementi dominanti del paesaggio (le montagne, la collina morenica della Serra, la pianura); ma soprattutto assume all'interno del giardino alcuni elementi del paesaggio umano agreste come la cascina, il prato, gli animali domestici che entrano a far parte della vita del parco.

  • Sede: Ente di gestione della riserva naturale speciale del Parco Burcina "Felice Piacenza''
  • Cascina Emilia - 13814 Pollone (BI)
  • Info: tel: +39 015 2563007
  • fax: +39 015 2563914
  • email: parcoburcina@libero.it


Parco del Valentino
Il Parco del Valentino ha una superficie di circa 500.000 mq e si estende sulle rive del Po a ridosso della collina, fra il ponte monumentale Re Umberto I e il ponte Principessa Isabella.

Si situa vicino al centro citta e dista circa un chilometro dalla stazione centrale di Porta Nuova.


L'origine del nome Valentino e incerta: la prima testimonianza che ne abbiamo e un documento del 1275 in cui compare il nome Valentinium. Alcuni fanno risalire il suo nome a San Valentino, dato che le reliquie di questo giovane Santo, martire del `200, erano conservate in una chiesetta vicino al parco, prima che venisse distrutta nel `700 e le reliquie trasferite nella chiesa di San Vito.


Il parco nacque nel 1630 su progetto di Carlo Cognengo di Castellamonte; l'opera fu poi proseguita fino al 1660 dal figlio Amedeo e nel 1864 venne parzialmente ridisegnato dal francese Barillet, con una migliore sistemazione di viali, boschetti, vallette artificiali, un piccolo galoppatoio e un laghetto poi prosciugato che veniva usato d'inverno come "patinoire''.


Al Valentino si svolsero le grandi Esposizioni Internazionali del 1884, 1898, 1902, 1911, 1928.

Per l'Esposizione del 1961 fra il Borgo Medioevale e il complesso di Torino Esposizioni fu ridisegnata e realizzata una valletta fiorita percorsa da ruscelli e con molte aiuole, sul suo fianco si fa notare un bel giardino roccioso; in questa zona nel 1965 fu realizzato il Roseto poi ampliato in occasione della mostra floreale Flor92.


Nel parco del Valentino troviamo parecchi edifici di importanza storica: il Castello del Valentino, il Borgo e Rocca medievale, il complesso di Torino Esposizioni (sede di prestigiose manifestazioni), la Palazzina della Societa promotrice delle Belle Arti, Glicini (sede del Club di scherma Torino) e l'Orto Botanico, sede del Dipartimento di Biologia Vegetale dell'Universita di Torino ed uno dei principali centri di studio della botanica italiana.


L'Orto Botanico di Torino si trova lungo la riva sinistra del Po, nel parco del Valentino. L'istituzione dell'Orto e della cattedra di botanica presso la Facolta di Medicina corrispondeva ad un'esigenza di ammodernamento della cultura scientifica e della didattica:

si sentiva infatti la necessita di individuare su basi scientifiche quali fossero i "semplici'' realmente dotati di proprieta medicamentose utili ed efficaci, nel complesso corpus di tradizioni spesso al limite della fantasia e della superstizione.

Solo con successivi studiosi come Vitaliano Donati e Carlo Ludovico Allioni prende avvio un importante settore che riguarda ricerche finalizzate alla conoscenza della flora delle regioni che costituivano il territorio del regno.

Questo settore stimolo gli interessi applicativi e contribui alla fondazione dell'Accademia di Agricoltura ed all'impianto di giardini botanici privati, sempre strettamente connessi con l'Orto per gli aspetti relativi alla sperimentazione ed alla collezione di specie di diversa provenienza.


La storia delle piante qui studiate si trova nei 65 volumi dell'Iconografia Taurinensis comprendente 7.640 tavole acquerellate fra il 1752 e il 1868. Serre, giardino e arboreto, laboratori scientifici e la ricca biblioteca (500.000 volumi) con la piu importante collezione di riviste italiane del genere, danno all'Orto Botanico di Torino importanza internazionale.

  • Sede: Viale Virgilio, Torino
  • Info: tel. +39 011 4431701/02
  • fax. +39 011 4431719


Parco Ruffini
Il Parco Ruffini fu progettato nel corso degli anni '20 e inaugurato il 31 dicembre 1925.
I primi decenni del 900 si caratterizzano per l'intensa industrializzazione di Borgo San Paolo e dintorni: cascinali e orti vengono sostituiti da capannoni industriali e case operaie.

Vincenzo Lancia occupa parte considerevole della zona con i fabbricati della sua industria automobilistica, e accanto ad essa fioriscono miriadi di laboratori e officine. Lo sviluppo industriale comporta un parallelo e tumultuoso incremento demografico ed il quartiere si arricchisce di case, scuole, servizi.


Occorre, a questo punto, anche uno spazio a disposizione dell'intera collettivita dove sia possibile passeggiare in mezzo alla natura che, tutt'intorno, sta cedendo il posto alla citta.


In questa ottica si concepisce l'idea di un parco, un "nuovo Valentino'' in grado di soddisfare tale richiesta.
Il Parco Gerolamo Napoleone Bonaparte (questo il nome originario) venne sviluppato prevalentemente sul terreno della famosa cascina Galiziana che apparteneva ai Galiziano, un'antica famiglia originaria di Como giunta a Torino intorno al `600, che fece fortuna con il commercio dei "ferrarecce''.

In seguito, i Galiziano ebbero un tracollo finanziario per i troppi investimenti in immobili; i terreni della cascina patirono un lungo periodo di oblio, dopodiche diventarono il nucleo centrale del progetto parco.

Consegnata alla cittadinanza nel 1934, questa oasi verde ospito (dal 1937 al secondo dopoguerra) una colonia elioterapica e una piscina che, ben presto, divennero le maggiori attrattive della zona.

A quel periodo risale la costruzione sia dello stadio, recentemente intitolato alla memoria di Primo Nebiolo, sia di un padiglione adibito ad asilo infantile.

Durante la Seconda Guerra Mondiale Torino subi devastanti bombardamenti aerei;

per offrire riparo alla popolazione il Civico Servizio tecnico realizzo, all'interno dello stadio, un ricovero pubblico sotterraneo, profondo 12 m e largo 50, con impianto di ventilazione, illuminazione, servizi igienici ed acqua potabile, in modo tale da garantire adeguato rifugio a 1500 persone in caso di incursioni aeree.

Nel 1945 il parco Bonaparte cambia denominazione e viene intitolato al famoso giurista, ex Ministro e professore universitario Francesco Ruffini che, durante il Ventennio, non presto giuramento al regime e si rifiuto di insegnare nello spirito del fascismo.

Nel 1960, in occasione dei festeggiamenti per il centenario dell'Unita d'Italia, viene progettato e realizzato il Palazzetto dello Sport.

Questa struttura, progettata dal celebre architetto Pier Luigi Nervi, dal 1961 ad oggi ha ospitato parecchie manifestazioni sportive e ha celebrato, a cavallo degli anni '70 e '80, le gesta della leggendaria squadra di pallavolo torinese, campione in Italia e in Europa.

Oltre ad essere punto di riferimento per lo sport sia professionistico sia dilettantistico, il Palazzetto dello Sport e stato protagonista di serate musicali indimenticabili accogliendo i concerti dei maggiori cantautori italiani e di tante band internazionali del rock e del pop.

Negli ultimi quaranta anni il Ruffini e stato ampliato e interamente pedonalizzato.

Si e arricchito di numerosi servizi per lo sport e il tempo libero e nel 1985 si procede ad installare una fontana luminosa sul prato antistante viale Hughes.

Dal 1998, all'interno dello stadio Primo Nebiolo, il parco ospita la manifestazione cinematografica Arena Ruffini; kermesse che allieta le serate estive dei cittadini torinesi.

Da ricordare, inoltre, la manifestazione Giorni dello Sport.

Nell'estate 2001 si e svolta la prima edizione della festa di sensibilizzazione ambientale denominata Ambientando che si prefigge, tra l'altro, di avvicinare la cittadinanza alle varie tematiche ecologiche.

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