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Monumenti a Torino


I monumenti a Torino: mole antonelliana con nuvole, torino

La Mole Antonelliana, vero simbolo della città di Torino, prende il nome dall'architetto novarese Alessandro Antonelli che la realizzò tra il 1863 e il 1889, tra vicissitudini finanziarie e polemiche sulla sua stabilità.

Nel progetto originario l'Antonelli uni' la sua cultura neoclassica alla tradizione locale barocca, spingendo le membrature al limite delle possibilità di tenuta attraverso l'uso di catene di ferro. Su questa struttura s'innalza la cupola: a pianta quadrata, la costruzione presenta una massiccia parte inferiore, la cui facciata è di forme classicheggianti; su di essa si eleva l'alta cupola quadrangolare, sormontata da un tempietto a due ordini che regge la sottile guglia.

Fu realizzata senza ricorrere a strutture metalliche, ancora troppo onerose a quel tempo in Italia, con una struttura muraria a scheletro. Le decorazioni interne andarono completamente distrutte in seguito ai lavori di consolidamento iniziati nel 1930, che portarono alla creazione di una struttura in cemento armato indipendente e sostitutiva di quella antonelliana. Molti si chiedono ancora oggi perché l'estroso architetto, ormai sessantacinquenne, si fosse impegnato in un'impresa così difficile, con soluzioni architettoniche tanto ardite.

C'è che dice pazzia o megalomania, chi dice che avesse fini magici e occulti; fatto sta che, intorno alla Mole, aleggia tuttora un'aura di mistero.

La Mole Antonelliana avrebbe dovuto essere il tempio ebraico della Comunità israelita torinese; in seguito la Comunità la vendette al Comune di Torino per via dei costi sempre più elevati che richiedeva la costruzione, e venne destinata a sede del Museo Civico. Alla morte di Vittorio Emanuele II nel 1878, però, il Consiglio comunale pensò di destinarla a sede del Ricordo Nazionale dell'Indipendenza Italiana. La Mole diventava così simbolo di una Torino che coltivava, al tempo stesso, l'amor di patria e il culto positivo per la scienza e la modernità.

Oggi è sede del Museo Nazionale del Cinema, prima ospitato da Palazzo Chiablese.

È alta 167,5 metri e sulla cupola è ospitata da qualche anno una scultura luminosa (e discussa) di Mario Merz intitolata Il volo dei numeri. L'ascensore panoramico, che conduce al balcone a 85 metri da terra in 59 secondi, è aperto tutto l'anno e permette di vedere Torino da un punto di vista davvero unico. La Mole in diretta


I monumenti a Torino: Porte Palatine

Porte Palatine Le Porte Palatine sono le porte della città romana Augusta Taurinorum (Porta principalis) e fanno parte della fortezza medioevale, il Palatium, da cui deriva il loro nome. Si affacciano sulla Piazza del Duomo e sono prospicienti il caratteristico mercato di Porta Palazzo ed al Museo di Antichità.

Al lato di Via XX Settembre è possibile ammirare i resti del Teatro romano.

Basilica di Superga La Basilica sorge sulla collina di Superga, in uno dei punti più alti e panoramici; il luogo fu scelto dal duca Vittorio Amedeo II di Savoia, che la volle costruire in segno di ringraziamento alla Vergine Maria dopo la sconfitta dei francesi assedianti, nel 1704.

Ad erigere questa splendida Basilica fu Filippo Juvarra, architetto messinese per il quale rappresenta l'opera d'architettura più importante. La Basilica fu inaugurata nel 1731 da Carlo Emanuele III. Il grande mausoleo costruito nei suoi sotterranei ospita i sepolcri dei re sabaudi da Vittorio Amedeo II a Carlo Alberto, e i numerosi principi di casa Savoia.

L'ingresso alla chiesa avviene attraverso tre scalinate, che portano al pronao di gusto classico. Ai lati del portico sporgono due corpi dai quali si elevano gli eleganti campanili.

La pianta è ottagonale, con pilastri angolari a cui si addossano colonne corinzie poste su basamenti ad andamento concavo. Le cappelle laterali conservano dipinti del Ricci e del Beaumont e le pale marmoree del Cametti e del Cornacchini.

A sinistra dell'ingresso alla Basilica c'è l'accesso alle tombe dei re; dietro l'edificio religioso sorge il convento che ospitava la Congregazone dei sacerdoti regolari voluta da Vittorio Amedeo.

Sulla parte retrostante della costruzione il 4 maggio 1949 si schiantò l'aereo che riportava da Lisbona a Torino la squadra di calcio del Grande Torino, causando una delle tragedie più tristi del dopoguerra italiano. Ai campioni e ai loro accompagnatori morti nell'incidente aereo è dedicata una lapide, nella parte retrostante del complesso. Il muro contro cui finì l'aereo non è stato ricostruito ed è ancora visibile.


I monumenti a Torino: Palazzo Madama

Palazzo Madama si colloca al centro di Piazza Castello.

Questa splendida residenza-museo racconta la storia bimillenaria di Torino stessa, poiché comprende, in un unico edificio, le torri della romana Porta Pretoria, il Castello quattrocentesco di Ludovico d'Acaja e la scenografica facciata che dà su via Garibaldi, con atrio e scalone monumentale, aggiunta nel 1721 da Filippo Juvarra, quando, perduta la funzione difensiva, era diventata l'elegante Palazzo delle "madame" reali, prima di Cristina di Francia e poi di Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, moglie di Carlo Emanuele II.

Le sale dei Palazzo, comprese quelle auliche affrescate e decorate nel '600-'700, sono inserite in un complesso progetto di restauro in vista della riapertura al pubblico del Museo Civico di Arte Antica, che vi ha sede dal 1863 e che comprende ricche ed eterogenee collezioni: dipinti, mobili, sculture, ceramiche, smalti, vetri, avori, arazzi ecc.


I monumenti a Torino: Borgo e Castello Medievale

Borgo e Castello medievale Edificato nel Parco del Valentino, in occasione dell'Esposizione Internazionale del 1884, è un'accurata ricostruzione di case gotiche del Piemonte e della valle d'Aosta.

L'architetto D'Andrade, che diresse le ricerche e i lavori, era mosso da un intento prettamente didattico: illustrare un borgo e un castello piemontesi del Quattrocento, documentandone gli aspetti storici e artistici con un'attenzione particolare anche per gli oggetti d'uso quotidiano.


I monumenti a Torino: chiesa Gran madre di Dio

La Gran Madre di Dio è una cattedrale neoclassica sorta fra il 1827 e il 1831 sulle rive del Po; fu costruita per celebrare il ritorno di Vittorio Emanuele I dopo il Congresso di Vienna. Davanti ad essa si apre l'imponente Piazza Vittorio Veneto, cui è collegata tramite il Ponte Vittorio Emanuele I.

Il mito vuole che nei sotterranei di questa chiesa si trovi il Sacro Graal.

più prosaicamente, l'edificio fu costruito dal Municipio di Torino per celebrare il ritorno di Vittorio Emanuele I dopo il Congresso di Vienna. Nella sua realizzazione, l'architetto reale Ferdinando Monsignore si ispirò al Pantheon, che la Gran Madre di Dio infatti ricorda molto.

Ai lati della scalinata che conduce all'ingresso, le due statue raffiguranti la Fede e la Religione sono state realizzate dal carrarese Carlo Chelli.

Questa chiesa è molto amata dagli esoteristi per le leggende che circolano riguardo ad essa, ma anche dai turisti che ne apprezzano la sobrietà e la vicinanza al fiume; è inoltre il mausoleo-ossario della guerra '15-'18.


I monumenti a Torino: parlamento cisalpino

Palazzo Carignano Questo Palazzo, dove nacquero Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II, è un'originale creazione dell'architetto Guarino Guarini per Emanuele Filiberto il Muto, del ramo dei Savoia-Carignano.

Fra il 1679 e il 1685 ne disegnò l'imponente e movimentata facciata barocca, il maestoso atrio, e un bel giardino che si estendeva fino in Via Bogino (oggi Piazza Carlo Alberto).

Su tal fronte venne progettata la facciata del Bollati e del Ferri. È un celebre esempio di stile barocco, con facciata sinuosa e rivestimento in semplice mattone, preziosamente lavorato.

Il salone centrale ellittico, già destinato alle feste, fu trasformato nel 1848 in aula per il primo Parlamento Subalpino: coccarde tricolori contrassegnano i seggi di Vincenzo Gioberti, Massimo D'Azeglio, Cavour e Cesare Balbo. Le sale al piano nobile del Palazzo Guariniano ospitano il Museo Nazionale del Risorgimento italiano, che espone documenti, cimeli, dipinti, libri, bandiere, riguardanti la storia italiana fino alla Seconda Guerra Mondiale.


I monumenti a Torino: Castello del Valentino

Castello del Valentino Nel più grande parco cittadino, si affaccia sul Po questa affascinante residenza seicentesca, con i caratteristici tetti inclinati alla francese, omaggio alla madama reale Cristina di Francia, moglie di Vittorio Amedeo I, che la predilesse tra tutte e, una volta divenuto Duchessa di Savoia, ne fece la sua reggia e vi organizzò tornei, caroselli, feste e battaglie fluviali.

Il recente restauro delle sale del piano nobile ha restituito lo splendore originario agli affreschi ed ai preziosi stucchi di artisti luganesi. Dopo diverse e successive destinazioni d'uso, il Castello è attualmente sede della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino.


I monumenti a Torino: Parco di Villa della Regina

Agli inizi del '600 sorgevano sulla collina torinese numerose "vigne", residenze di campagna dell'aristocrazia cittadina che in esse si dedicava all'otium di memoria latina e alle attività agricole, di memoria arcadica. Il Cardinale Maurizio di Savoia, protagonista delle vicende politiche sabaude ai tempi della duchessa reggente Cristina di Francia, si fece costruire una propria "vigna", che si rifà ai modelli delle ville romane, in cui dedicarsi a "ricerche filosofiche, dottissime disquisizioni e ricerche matematiche" con gli accademici Solinghi.

Scelse così questo luogo privilegiato, perfettamente in asse con l'antica porta barocca che si affacciava verso il Po. Ancora oggi, la Villa della Regina colpisce per il colpo d'occhio che offre sulla città e per la perfetta geometria che la inserisce nelle prospettive barocche cittadine, appena sopra la chiesa della Gran Madre e in asse perfetto con Piazza Vittorio Veneto, davanti al Po.

Al complesso, costruito su progetto di Ascanio Vitozzi, lavorarono alcuni dei più prestigiosi architetti attivi a Torino, da Amedeo di Castellamonte a Filippo Juvarra. Nel corso dei secoli il complesso subì numerosi rimaneggiamenti, dovuti alle esigenze della famiglia regnante, soprattutto delle duchesse e delle regine che la elessero a propria dimora prediletta: Villa della Regina deriva dalla predilezione delle regine della casata, in particolar modo delle Madame Reali e della regina Maria Antonia Borbone, moglie di Vittorio Amedeo III.

Per lungo tempo abbandonata, la Villa della Regina è stata inserita dall'Unesco nella lista dei beni patrimonio mondiale dell'umanità ed è oggetto dal 1994 di un complesso restauro che le restituirà l'antico splendore. Proprio il restauro di questa parte della villa ha permesso di scoprire un gioco ottico studiato da Filippo Juvarra e realizzato dall'architetto Giovanni Pietro Baroni: il complesso del Belvedere pende leggermente in avanti e ha i torrioni laterali un po' divergenti. Con questo trucco, che non compromette la stabilità della costruzione, gli architetti hanno ottenuto che l'asse del Belvedere sembrasse ai visitatori un po' più lungo dei suoi 75 metri.


I monumenti a Torino: Palazzo reale

Palazzo Reale di Torino Fu la madama reale Cristina di Francia, moglie del duca Vittorio Amedeo I, ad iniziare, nel 1646, il Palazzo Reale di Tortino, che divenne poi la sontuosa residenza ufficiale dei duchi e, in seguito, dei re sabaudi per oltre due secoli. Nelle sale di ricevimento e negli appartamenti privati, i soffitti affrescati e riccamente intagliati, i quadri, i preziosi arazzi, i mobili intarsiati, le porcellane, documentano il modificarsi del gusto dal '600 all'800, sotto la regia degli architetti di corte, da Juvarra e Alfieri a Palagi. La fontana e le aiuole dei giardini sono invece decorate con state seicentesche disegnate da Le Nô tre, il famoso architetto francese dei giardini di Versailles.


I monumenti a Torino: Castello di Moncalieri

Castello di Moncalieri L'inconfondibile mole possente e squadrata di questo Castello, di origine quattrocentesca ma completamente ricostruito a partire dal 1619, grazie agli interventi successivi di Carlo e Amedeo di Castellamonte, Filippo Juvarra e Benedetto Alfieri, domina sull'antico abitato.

Attualmente il Castello di Moncalieri è sede della Caserma dei Carabinieri; negli appartamenti reali, tuttavia, si possono ancora ammirare i decorati salottini e i raffinati gabinetti di toeletta della regina Maria Adelaide, moglie di Vittorio Emanuele II e della nipote, la principessa Maria Letizia, oltre alla sala nella quale nel 1849 venne firmato il Proclama di Moncalieri.


I monumenti a Torino: Residenza di caccia Stupinigi

Palazzina di caccia di Stupinigi Il lungo viale fiancheggiato da cascine e l'emiciclo delle scuderie preparano lo sguardo all'apparizione della Palazzina, la cui destinazione venatoria è simboleggiata dal cervo svettante sul tetto. Con la sua originale pianta a quattro bracci, disposti a croce di Sant'Andrea, che si dipartono dal fastoso salone centrale ellittico, questa famosa residenza progettata da Filippo Juvarra nel 1729 per Vittorio Amedeo II, è proiettata nel parco che la circonda. Nel Museo dell'Arte e Ammobiliamento allestito nelle sale superbamente affrescate sono esposti mobili, tra i quali veri e propri capolavori dell'ebanisteria piemontese, originali della Palazzina o provenienti da altre residenze, come Moncalieri e Venaria Reale.


I monumenti a Torino: Reggia di Venaria Reale

Reggia di Venaria Reale La seicentesca Reggia progettata nel 1658 da Amedeo di Castellamonte per il duca Carlo Emanuele II dedicata a Diana, dea della caccia, e la Galleria di Diana, la Citroniera, le Scuderie e la Cappella di Sant'Uberto, celebri creazioni di Juvarra (171628), formano la cosiddetta "Versailles" torinese.

La Reggia è un complesso di straordinarie proporzioni (480.000 mq), che vive in ù simbiosi con il borgo e con il parco circostante. La Residenza è un grande cantiere di restauro realizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione Piemonte, con anche i fondi dell'Unione Europea. È in corso un recupero strutturale del complesso che ospiterà un Museo sulla vita e la civiltà di corte ed, inoltre, ospiterà un centro nazionale di restauro e un polo espositivo sulla storia e la cultura dell'Europa e dei Mediterraneo


I monumenti a Torino: Duomo di San Giovanni

Duomo di San Giovanni e Cappella della Sacra Sindone Il Duomo di San Giovanni si trova adiacente a Piazza Castello ed in vicinanza delle Porte Palatine. Raro esempio torinese di opera di origine rinascimentale, fu costruito fra il 1491 e il 1498 per volontà del cardinale Domenico Della Rovere ed è dedicato a San Giovanni Battista.

Il Duomo ha una cappella con cupola barocca: è la cosiddetta Cappella della Sacra Sindone, dove è conservata la teca d'argento che contiene il presunto sudario di Cristo.

Maggiori informazioni sulla Sacra Sindone di Torino.

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